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Dalla progettazione collaborativa all'implementazione basata su modelli

14/09/2020

Dalla progettazione collaborativa all'implementazione basata su modelli

Nel progetto della centrale elettrica Sägengüetli, gestita dalla St.Gallisch-Appenzellische Kraftwerke AG (SAK), il cantiere digitale è diventato realtà. Ciò che è stato accuratamente progettato e coordinato con i modelli durante la fase di sviluppo, viene ora implementato nella fase esecutiva interamente in maniera digitale, senza la necessità di fornire in cantiere disegni e piani stampati.

Rinnovo della centrale elettrica Sägengüetli

La centrale elettrica Sägengüetli dell’azienda SAK AG (ex centrale di Schils), diventerà, dopo il risanamento, la terza centrale idroelettrica del Canton San Gallo per dimensioni. Grazie agli adeguamenti strutturali, il volume di produzione aumenterà del 20% circa, fino a raggiungere 48 Gwh. La presa di Bruggwiti, la struttura principale di Flums, verrà completamente ricostruita. AFRY Svizzera SA ha ricevuto il mandato dall’azienda SAK AG per l'intera progettazione dell'impianto, a partire dal progetto preliminare, compresa la direzione lavori.

Progettazione della centrale con il metodo BIM

Nell'estate del 2019 AFRY Svizzera SA ha guidato e coordinato la progettazione con il metodo collaborativo BIM. L’intero progetto è stato sviluppato insieme ai subappaltatori, al committente, ai fornitori e alle imprese. Gli oltre 60 modelli digitali della centrale sono stati progressivamente affinati e coordinati nel corso di 6 workshop di collaborazione e di 16 aggiornamenti settimanali. Circa 200 problematiche – dette anche issues – sono state identificate, elaborate e risolte utilizzando il modello e la piattaforma BIMcollab.

Gregor Heyer, Capoprogetto della centrale elettrica Sägengüetli (ex Schils) di AFRY Svizzera:

Già durante la fase di progettazione, è stato possibile identificare e risolvere molti problemi direttamente sul modello. Senza il metodo BIM, questi problemi sarebbero sorti in seguito, a cantiere già avviato, rendendo di fatto la loro risoluzione possibile ma con un ridotto margine di manovra.

Anche Christian Neff, Capoprogetto Produzione SAK, vede chiari vantaggi nella tecnologia BIM rispetto ai metodi classici:

Il maggiore vantaggio è sicuramente la possibilità di condurre un coordinamento semplificato delle interfacce tra i vari settori progettuali. Viene inoltre anticipata la progettazione di dettaglio, rendendo di fatto possibile la risoluzione di alcuni conflitti già in fase di progettazione.

BIM2Field: gestione digitale del cantiere

Una volta completata la fase di progettazione, si prosegue con la fase di implementazione; anche questa viene sviluppata in modo completamente digitale. La decisione di procedere in questo modo è stata presa dal committente SAK AG insieme a STRABAG, l’impresa responsabile dell’esecuzione dei lavori. I modelli per la fossa di scavo, i casseri e le armature vengono trasferiti via cloud direttamente dalla sede AFRY di Zurigo al cantiere di Flums e lì vengono sincronizzati con le apparecchiature e i macchinari. La benna dell'escavatore può quindi essere manovrata utilizzando il modello come riferimento, e il puntatore laser del tacheometro indica con precisione dove devono essere forati gli ancoraggi, posati i casseri e posizionati gli inserti. I ferraioli, invece, dispongono di diversi iPad come ausilio per la posa dell’armatura. Nel gennaio 2020, STRABAG ha completato con successo la prima tappa di getto del locale macchine, molto ampia e complessa, che presenta nicchie, angoli irregolari e superfici inclinate. Fino ad ora non è stato emesso un solo piano per questo cantiere; anche questo fa parte della gestione digitale.

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BIM2Field: Dalla progettazione collaborativa all'implementazione basata su modelli

Una tappa fondamentale nell'implementazione del BIM

Martin Bachmann, membro del consiglio di amministrazione e responsabile dell'implementazione del metodo BIM presso AFRY Svizzera, sul progetto:

La centrale elettrica Sägengüetli rappresenta un importante traguardo nell’implementazione del metodo BIM e ci offre l'opportunità di maturare, insieme ai nostri partner, un’importante esperienza in questo ambito che confluirà poi negli altri nostri progetti.

Christian Neff aggiunge:

Anche per SAK AG si tratta della prima opera progettata con il metodo BIM. Anche noi, quindi, stiamo ampliando le nostre conoscenze grazie a questo progetto. SAK AG è convinta che la progettazione BIM sarà sempre più utilizzata in futuro, soprattutto per i manufatti più complessi.

 

Questo progetto è solo l’inizio; SAK AG, STRABAG e AFRY si augurano di coinvolgere altri partner in questo percorso dalla progettazione collaborativa al cantiere digitale.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

Martin Aemmer

Informazioni su AFRY

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